Ivan WildBoy e il suo trio sono come un brivido che scorre sulle note tra il rockabilly e il rock 'n' roll dei classici anni '50. Gli ingredienti, del resto, non lasciano alcun dubbio: contrabbasso e batteria ai lati, chitarra e voce al centro della scena!8 La ricetta prevede rock’n’roll autentico, dalle origini dei ‘50s fino a primissimi '60s, ma servito fresco e con un pizzico di surf; proprio come lo erano Elvis e compagnia quando si apprestavano a cambiare la storia della musica. Anziché suonare come la riproduzione fedele di un vinile polveroso, il trio vuole essere qualcosa in più di una semplice playlist che fa il verso alle tribute band o alle cover band in maschera. Lo show è potente, nuovo, cattura un pubblico ormai stanco di concerti statici ascoltati seduti al tavolo. La voce torna ed essere lo strumento principale, in grado di colpire tutti gli annoiati di tanti chitarrismi perfetti e dei country senza fine, appoggiandosi sulla batteria swing e il contrabbasso slap.
La band nasce dall’incontro di musicisti di diverse estrazioni e ha all'attivo molti anni di esperienza. Dal 1990 Ivan Wildboy calca i palchi di tutta l'Italia e parte dell'Europa, ha all'attivo parecchi album, scrive musica da circa trent'anni ed è così che semina il panico tra il pubblico che si trova incredulo a voler partecipare, ballare ed urlare fino a tarda ora.
Ivan Wildboy, chitarra e voce, canta e suona rockabilly da oltre vent’anni nel nord-est e vanta varie apparizioni tv con i suoi storici ivan bandLollards. 

Voce potente, chitarra ‘60s e showman di razza, è famoso in tutti i locali del Piemonte per la sua capacità di salire e scendere da qualunque bancone senza perdere una nota d’assolo o stonare un attacco.
Il Maestro Marco Castellano, contrabbasso e cori, cresce tra la musica classica e gli Iron Maiden e dopo il diploma di conservatorio, si avvicenda tra il rockabilly, il jazz e il metal in molti gruppi (tra cui il gruppo tributo ufficiale degli Iron Maiden in Italia).

La sua versatilità lo fa passare dall'archetto al pizzicato fino allo slap come se tutto fosse semplice e fa volare il contrabbasso da terra fino a dietro le spalle. Sono ormai famose le evoluzioni fatte con lo strumento più grande della band, lo troverete steso sotto di esso oppure arrampicatovi sopra o, chissà forse anche in qualche altra strana posa ancora da immaginare.
Luca Roffino, batterista, si avvicina alla musica alla tenera età di 10 anni iniziando a suonare il sassofono nel 1981 e l’anno seguente si dedica anche alla batteria e alla chitarra. 

Ha studiato con il maestro Carlo Sola (batterista dell’orchestra RAI di Milano) e Andrea Beccaro (batterista di fama internazionale). Il suo stile è impeccabile e, da vero appassionato di jazz delle origini, si approccia al rock'n'roll con la sua sposa prediletta: la dinamica!